Non l’avevamo considerato, lo avevamo decisamente sottovalutato pensandolo un qualcosa di lontano da noi, che non ci avrebbe toccato….e, invece, eccoci qui, in uno stato quasi surreale in cui ci vengono a mancare i rapporti sociali e le abitudini quotidiane, anche quelle banali, come tornare a controllare di aver chiuso bene la porta di casa o della macchina.
Mentre scrivo mi rendo conto che, troppo spesso, per molti di voi questa condizione di solitudine e di isolamento è una situazione quotidiana e so che il Powerchair Hockey è, per moltissimi di voi, la sola, o una delle poche, valvole di sfogo, possibilità di uscita e di condivisione.
E questa consapevolezza aumenta la mia stima nei vostri confronti, per i sacrifici che fate tutti i giorni per uno sport che è la vostra passione….
Vorrei potervi dire che manca poco, che a brevissimo torneremo sui campi da gioco come se nulla fosse…ma non posso.In queste settimane sono stato, anch’io, in prima linea.
In quanto operatore sanitario presso una struttura ospedaliera, ho assistito pazienti impauriti dalla possibilità di contrarre il virus e, purtroppo, ho anche visto alcuni di loro dover essere trasferiti in reparti adeguati in condizioni di gravità.
E per questo, non posso mentirvi….Non posso garantirvi che saremo in grado di completare il campionato 2019/20, stiamo valutando cosa e come sia meglio agire, ma di certo gli interessi sportivi ed economici vengono di gran lunga in secondo piano di fronte ad un’emergenza sanitaria e di fronte alla necessità di garantire la salute delle persone.Il nostro sport si nutre di passione, di voglia di giocare, di energie e di forze che nascono da persone che di forza non ne hanno…è per tutelare questa forza invisibile – che, sono certo, sarà l’arma vincente per il nostro sport per ritornare alla grande – che ritengo che una serie di oculate considerazioni debbano essere fatte.Ci sarà da valutare il risvolto psicologico che tutti noi dovremmo affrontare nell’uscire dalle case e riprendere una vita “normale” che sarà colorata con la paura che un semplice gesto, una stretta di mano, un abbraccio che non vediamo l’ora di dare possa essere ancora pericoloso…Ci saranno da valutare le tempistiche disponibili, rispettare il rinvio di un europeo le cui date inevitabilmente avranno un impatto sulla nostra prossima stagione sportiva, ci saranno le valutazioni organizzativo-logistiche, ci saranno le considerazione economiche e ci saranno da tenere in considerazione le normali criticità di salute legate alle patologie dei nostri atleti…

Ci sono, certo, anche i desideri e le aspettative sportive di qualcuno di voi, e l’impegno economico che molte delle vostre società avevano già messo in gioco per poter realizzare la stagione 2019/20….anche FIWH aveva grandi piani, festeggiamenti per il 25esimo e tante idee da mettere in gioco in questi mesi…

Come mio solito, vorrei fare il possibile per onorare i vostri sforzi e il vostro impegno; come mio solito, non vedo l’ora di vedervi riempire un palazzetto di sorrisi e urla di incitamento…

ma oggi, anche noi, e forse soprattutto noi, dobbiamo fermarci come tantissimi altri sport che, per fortuna o sfortuna loro, hanno anche a che fare con interessi economico-mediatici ben più rilevanti dei nostri e che nonostante questo hanno deciso di rimandare o annullare campionati o impegni internazionali.


Il sottoscritto e il consiglio federale, come vi ho già comunicato, si stanno confrontando per riuscire a prendere la migliore decisione possibile e n
ei prossimi giorni ci riuniremo in video conferenza per discutere ancora una volta di quale sia la scelta migliore tra le varie sul tavolo.
 

Sono abbastanza certo, che concorderete con il voler essere cauti, e attenti alla salute in primis anche a discapito di una possibile promozione nel campionato maggiore, di una trasferta da cancellare o di un titolo da provare a vincere…

Jean Giraudoux, uno scrittore francese disse  “Ci sono epidemie di ogni genere; l’amore per lo sport è un’epidemia di salute.” 

E oggi io di una cosa rimango sicuro…quelli contagiosi oggi come ieri, e come domani, siete voi…la vostra voglia di Powerchair Hockey che si esprime in un challenge online, che vi spinge a inventare di tutto con quella pallina, con lo stick o la mazza me lo testimonia in modo evidente ed ineludibile…è l’amore per lo sport, la passione per il Powerchair Hockey la cosa contagiosa…e allora restiamo in casa, siamo pazienti e sogniamo insieme quel momento in cui potremo tornare a giocare, a festeggiare un traguardo importante e abbracciarci per un goal, per un sorriso condiviso per un sogno realizzato.
 
#iorestoacasa #distantimavicini
Il Presidente Federale
Antonio Spinelli

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