“Non chiamatemi Eroe” – cortometraggio di Francesco Forgione

"Un’estensione del proprio corpo, semplicemente la normalità."

Stefano Occhialini - Non chiamatemi Eore

Questa la definizione della carrozzina raccontata da Stefano Occhialini, protagonista e voce narrante del cortometraggio ideato e diretto da Francesco Forgione “ Non Chiamatemi Eroe”.

Le parole di Stefano, che ricopre anche la carica di Vicepresidente FIPPS, restituiscono una descrizione personale e genuina di cosa sia e rappresenti questo imprescindibile e fondamentale ausilio che diviene compagno di viaggio nella vita quotidiana così come nello sport.

Lo sport in questione è il Powerchair Hockey, che Stefano, così come il regista Francesco Forgione,  praticano da tanti anni nella storica squadra dei Dolphins Ancona.

Vita quotidiana e sport si intrecciano nel racconto del cortometraggio cosi come lo fanno normalmente nelle vite dei tanti atleti della nostra Federazione (e non solo). Atleti che troppo spesso vengono ancora raccontati come degli eroi degni di lode solo per il semplice fatto di utilizzare una carrozzina e di convivere in modo attivo e propositivo con la propria disabilità.

Il cortometraggio si propone di andare oltre questa rappresentazione mostrando la realtà nella sua semplice normalità: La mia carrozzina è la mia normalità” le parole pronunciate con decisione da Stefano, in modo disarmante e deciso. La carrozzina non si connota solo come ausilio per sopperire ad una carenza ma diventa possibilità e opportunità.

Sul campo da gioco diventa ancora più evidente quanto quello che molti considererebbero solo uno “strumento” diventi un vera estensione del corpo in perfetta armonia con l’atleta che non sarebbe tale senza lei, un legame indissolubile per vivere una “vita piena”.

Tre minuti e mezzo semplici ma intensi, che raccontano senza superbia l’esperienza di vita vissuta che tutti i giorni le persone con disabilità affrontano. Una routine quotidiana fatta di tutti i banali gesti che ciascuna persona compie tutti i giorni di tutta la vita: vestirsi, lavarsi, uscire, fino a quello che dovrebbe essere una delle maggiori testimonianze di normalità, specie in questa estate calda e paralimpica: fare sport!

Un cortometraggio che vuole mostrare e raccontare le esperienze di tutti coloro che  hanno voglia di sentisi raccontare e descrivere non come qualcosa di speciale, o addirittura eroico, ma semplicemente come atleti!